La storia
La Bertone, fondata nel 1912, è una delle più antiche e prestigiose firme del “made in Italy” nel settore dell’automobile e ne ha accompagnato l’evoluzione tecnologica e stilistica attraverso il suo primo secolo di vita. Nel corso degli anni, i costruttori più importanti del mondo hanno affidato alla Bertone la realizzazione di vetture all’avanguardia per stile, tecnologia e prestazioni. 
 
Dopo le grandi fuoriserie che, dagli esordi dell’Azienda agli anni Trenta, hanno entusiasmato il pubblico dei più esigenti collezionisti e “getleman-driver”, la Bertone approda agli anni Cinquanta con vetture che sono diventate altrettanti simboli di eleganza, buon gusto ed avanguardia tecnologica. Un esempio per tutti l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Speciale, con la sua avveniristica livrea aerodinamica che, equipaggiata con il motore della Giulia 1900 (una classica berlina da famiglia) superava la “proibitiva”, per allora, velocità di 190 km/h.
 
La Bertone entra a vele spiegate negli anni Sessanta, cavalcando il “boom” economico con vetture destinate ad entrare nella storia, ancora una volta sintesi di alta sartoria e tecnologia d’avanguardia. Sono questi gli anni della Lamborghini Miura, un’incredibile interpretazione dell’architettura a motore posteriore centrale su telaio scatolato. La Miura diventa immediatamente il simbolo del successo unito al buon gusto, una nota rivista europea, dopo averne descritto i pregi tecnologici di assoluta eccellenza, arriva a definirla “l’italiana più provocante del mondo dopo Sofia Loren”.
 
Arrivano gli anni Settanta, e la Bertone ancora una volta stupisce il mondo con una “one off” enrata dritta nella leggenda: la Stratos 0. Ancora una volta l’architettura è quella di una sportiva estrema, senza alcun compromesso, con il motore posteriore centrale. Ma l’essenza dell’automobile viene completamente riveduta e ridisegnata: la Stratos 0 è un “oggetto” alto 90 cm da terra, all’abitacolo si accede alzando il parabrezza. I volumi sono scomparsi, nasce così l’archetipo di tutti le moderne monovolume.
 
Negli anni Ottanta e Novanta, continuando a produrre vetture sportive da sogno, la Bertone si incammina come un autentico “trend setter” nel settore delle energie alternative, conducendo numerose sperimentazioni sulle vetture a motore elettrico, che oggi sembrano ritornare di moda. Come sempre all’avanguardia nella ricerca formale e nella sperimentazione ingegneristica, in questi anni la Bertone progetta e costruisce la ZER (Zero Emission Record), una spettacolare monoposto con motore alimentato a batterie che, su circuito chiuso, supera il “muro” dei 300 km/h di velocità massima, stabilendo un record mondiale ancora insuperato. 
 
Nel 2009, ceduta a Fiat Group la Carrozzeria di Grugliasco (TO) e l’attività produttiva, la Bertone si ristruttura come azienda di servizi a ciclo completo nel settore dell’automotive, del transportation e dell’engineering, in grado di rispondere in modo flessibile e con tempi di reazione minimi ad ogni esigenza delle aziende clienti. Bertone ha 200 dipendenti, fra ingegneri e designer, può produrre fino a 25.000 ore di ingegneria all’anno e sviluppare fino a quattro progetti completi “turn key” all’anno, dal primo bozzetto di stile alla costruzione prototipale. Inoltre, negli “atelier” Bertone, si costruiscono ancora oggi, su richiesta di singoli committenti, lussuose fuoriserie prodotte interamente a mano, proiettando così nel futuro l’antica arte del “carrozziere”. Ma non solo. 
 
La Bertone di oggi, proiettata verso i suoi primi cent’anni di storia, è un gruppo industriale moderno, che sta per ampliare la cerchia dei suoi interessi anche in settori chiave per l’evoluzione degli scenari economici globali, quali le ICT (Information and  Communication Technologies) e la ricerca per lo sviluppo sostenibile, con le divisioni Energia e Glass (vetri per veicoli industriali e materiali innovativi).
 
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